Su 35mm: Nicholas Sparks

5 Ago

Read&Watch: Quel romanticone di Nicholas Sparks

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Tenete a portata di mano i fazzoletti – e tanti – perché oggi parliamo di un autore che ha fatto piangere mezzo mondo e non in senso figurato: Nicholas Sparks.

Mai come in questo caso il legame tra cinema e libri è forte ed evidente. Dei 17 romanzi pubblicati fino a oggi ben 10, in soli quindici anni, sono divenuti film e non stiamo parlando di pellicole qualunque, bensì di titoli che hanno incassato centinaia di milioni di dollari (circa 500 milioni nei soli Stati Uniti). Eccoli:

1) Le parole che non ti ho detto (1999), titolo originale Message in a bottle, con Kevin Costner, Robin Wright Penn, Paul Newman, John Savage – incasso $ 118 milioni.
Storia straziante, ma con un suo fascino. Ha avuto un grande successo, anche grazie alla fama dei suoi interpreti. Esordio cinematografico di tutto rispetto per il nostro autore, quindi.
Curiosità! Kevin Costner ha ricevuto due nomination per questa interpretazione: come migliore attore in un film drammatico per il Blockbuster Entertainment Award e come peggiore attore protagonista per i Razzie Awards. Decidete voi.
Tema centrale della colonna sonora del film è “One More Time”, interpretata da Laura Pausini.

2) I passi dell’amore (2002), titolo originale A walk to remember, con Shane West, Mandy Moore, Daryl Hannah – incasso $ 47 milioni.
I protagonisti sono due diciottenni e il tema sviluppato dal film non si può di certo definire originale: il ragazzo più popolare della scuola che si innamora di quella “diversa”, che non rientra nei canoni del gruppo e ha più personalità di tutti gli altri messi insieme; lui che – accanto a lei – cambia e diventa una persona fantastica. Non anticipiamo il finale, ma qui la riserva di fazzoletti deve essere davvero considerevole.

3) Le pagine della nostra vita (2004), titolo originale The Notebook, con James Garner, Gena Rowlands, Ryan Goslin e Rachel McAdams, regia di Nick Cassavetes – incasso $ 115 milioni
Forse il più famoso tra i film tratti dai romanzi di Sparks, tra i quali è il primo ad esser stato scritto. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui alcuni piuttosto curiosi, come quelli per il “Miglior Bacio” (MTV Movie Awards e Teen Choice Award) e per la “Migliore Alchimia” (Teen Choise Award). Sparks ha scritto anche il sequel, intitolato Come la prima volta. Esiste un film con lo stesso titolo e alcuni pensano sia la versione cinematografica del libro, ma non è così. Anche questo film ha ricevuto la sua dose di critiche, ma la storia non è affatto banale: è una bellissima storia d’amore, quello con la A maiuscola, che attraversa decenni e fa sognare. Triste, ovviamente. Tristissima. Ma, per gli amanti del genere, è decisamente un film da vedere.

4) Come un uragano (2008), Nights in Rodanthe il titolo originale, con Richard Gere e Diane Lane – incasso $ 84 milioni.
Questo film è stato davvero maltrattato dai critici e, sinceramente, non ci sentiamo di dar loro tutti i torti. Ma l’incasso non ne ha particolarmente risentito. La storia ha diversi risvolti improbabili, ma è particolare e piacevole l’ambientazione, in una strana casa sulla spiaggia, coloratissima e molto originale. Come questo buffo edificio sopravviva a un uragano di quella portata non si sa, ma consideriamolo un dettaglio. Non perdete di vista i fazzoletti anche qui. Vi serviranno.

5) Dear John (2010) dal romanzo “Ricordati di guardare la luna” – con Channing Tatum e Amanda Seyfried – incasso $ 115 milioni.
Stroncato dalla critica. I personaggi di Sparks spesso vengono accusati di essere tutti belli e affascinanti, ma diciamoci la verità: chi vorrebbe vedere un film d’amore con interpreti sgradevoli alla vista? E comunque questo film, anche se parla dell’11 settembre e delle guerre in Afghanistan e Iraq non vuole essere un film di denuncia, ma solo la narrazione di una storia d’amore. Un po’ sdolcinata? Scontata? Sì, è probabile. Non è neppure particolarmente coinvolgente in verità, ma chi ha scelto di vedere Dear John probabilmente sapeva già cosa aspettarsi e di certo avrà misurato la circonferenza della luna con il pollice, come i protagonisti.

6) L’ultima canzone – The Last song (2010) con Miley Cyrus e Liam Hemsworth – incasso $ 89 milioni.
Questo film ha visto l’esordio di Sparks come sceneggiatore e, fatto inconsueto, la sceneggiatura è stata scritta prima del romanzo. E’ un lavoro, diciamo così, “su commissione”, perché Miley Cyrus pare abbia chiesto esplicitamente alla Disney di darsi da fare affinché Sparks creasse una storia su misura per lei ed è stata accontentata. Il film non è un granché rispetto alle altre creature di Sparks, come non lo è l’interpretazione della Cyrus, decisamente monocorde.

7) Ho cercato il tuo nome – The Lucky One (2012) con Zac Efron e Taylor Schilling – incasso $ 100 milioni.
Migliore degli ultimi tre, come dimostrato dai riconoscimenti ricevuti, divide come sempre la critica, ma in fondo mantiene quel che promette e Zac Efron non se la cava poi male.
Gli elementi tradizionali ci sono tutti: il reduce un po’ ombroso e taciturno, la bella ragazza addestratrice di cani (e casualmente lui ha un cane), il ragazzino figlio della ragazza che lega immediatamente con il reduce, la nonna intelligente e spiritosa, l’ex marito brutale e sbruffone, il fratello di lei che, a differenza del protagonista, dalla guerra non è tornato.
Si piange meno e questo è un punto a favore del film.

8) Vicino a te non ho paura – Safe Haven (2013) con Julianne Hough e Josh Duhamel – incasso $ 71 milioni.
Questo film non è mai uscito nelle sale cinematografiche italiane, ma è stato prodotto per l’home video e trasmesso in TV.
Nicholas Sparks ne è anche il produttore. Regista è Lasse Hallstrom, come per Dear John. E’ una storia leggermente diversa rispetto alle altre, perché viene aggiunto un pizzico di thriller, ma per il resto le linee guida sono le solite. Segreti inconfessabili e un po’ di mistero rendono piacevole la visione. I primi quattro film forse hanno esaurito tutte le lacrime degli spettatori, perché anche qui se ne esce incolumi. O quasi.

9) Il meglio di me – The best of me.
Il libro è stato pubblicato nel 2012 e il film uscirà negli Stati Uniti il 17 ottobre 2014 per la regia di Michael Hoffman. Tra gli interpreti Luke Bracy, Lina Liberato, Caroline Goodall e Gerald McRaney.

10) The Longest Ride – La risposta è nelle stelle. Romanzo del 2013, vedrà la luce nella versione cinematografica presumibilmente nel 2015. Protagonista sarà Scott Eastwood, figlio di Clint, costretto a convivere con questa ingombrante parentela. Bisogna dire che è anche molto somigliante all’illustre genitore, pur non avendone, almeno a prima vista, il fascino. Non avendolo mai visto recitare ci riserviamo futuri giudizi.

I commenti sui lavori di Sparks sono spesso contraddittori. Ai fedelissimi, entusiasti ammiratori si contrappongono altri che trovano le sue storie fotocopiate, con una trama di fondo sempre uguale, melense e strappalacrime. Non ci sono quasi mai mezze misure: o lo ami o non lo sopporti. Ma i numeri parlano chiaro: i suoi libri sono diventati tutti, senza esclusione, dei bestsellers. Ogni nuova uscita si colloca immediatamente ai primi posti delle classifiche di vendita (spesso al primo assoluto) e questo non può essere un caso. Sparks parla al cuore della gente con parole semplici, narrando sentimenti che tutti abbiamo provato o lo vorremmo. Protagonista assoluto è il “vero amore”, il sentimento più romantico e puro che può legare due esseri umani, sopravvivendo al tempo e a qualunque tragedia.
“C’è sempre una seconda occasione” è il punto focale dei suoi racconti, anche se all’inizio di ogni storia ti chiedi chi morirà, perché anche questo pare sia un elemento distintivo.
Nel complesso, i libri sono migliori dei film, dove si è puntato forse troppo sugli aspetti melensi che più facilmente colpiscono la sensibilità degli spettatori.

Lo stesso Nicholas Sparks sembra essere uno dei suoi personaggi. Faccia da bravo ragazzo americano, è nato a Omaha nel Nebraska (anche Marlon Brando è nato lì, lo sapevate?) la notte di San Silvestro del 1965 (80 minuti prima della fine dell’anno). E’ sposato dal 1989 con la stessa donna – cosa non necessariamente scontata – che ha conquistata con 150 lettere e insieme hanno ben cinque figli. Cattolico osservante, ha avuto un’infanzia felice, ma piuttosto spartana. Entrambi i genitori sono morti ancora giovani e in circostanze improvvise e drammatiche (la madre per una caduta da cavallo e il padre in un incidente stradale) e ha perso la sorella a soli 33 anni per colpa di un tumore. Prima di cominciare a scrivere ha svolto i lavori più disparati. I suoi primi due romanzi – per consolare tutti gli scrittori esordienti – sono riposti in soffitta insieme a numerose lettere di rifiuto da parte degli editori. Il primo romanzo pubblicato – The Notebook – si è diffuso grazie al passaparola tra i lettori e ha venduto, a oggi, più di 10 milioni di copie in tutto il mondo.

Nicholas Sparks è l’idolo degli inguaribili romantici di tutto l’occidente. Su Internet esistono innumerevoli siti di fan che raccolgono frasi tratte dai suoi libri o dai film:
“Devi aver amato qualcosa prima di poterla odiare” (The Last Song); “Nessun uomo annegato saprà mai quale goccia d’acqua porrà fine al suo ultimo respiro” (Le pagine della nostra vita) e altre amenità del genere.

Intorno al nome di Nicholas Sparks ruota un vero impero, con una conseguente operazione di marketing davvero notevole, come è naturale in questi casi.
Accedendo al suo sito web (www.nicholassparks.com) si viene invitati a iscriversi alla sua private mailing list (fatto!) per poter ricevere gli aggiornamenti sui progetti in corso. Di seguito, viene data la possibilità di ordinare la sua ultima fatica – The Longest Ride – e subito dopo di sostenere la Nicholas Sparks Foundation, con una donazione a partire da un minimo di 100 dollari. Questa Fondazione, creata da lui e da sua moglie Cathy, è un’organizzazione no profit a supporto dell’educazione scolastica negli Stati Uniti. Sparks collabora con varie altre associazioni di beneficenza ed è particolarmente impegnato in diversi progetti educativi.
Proseguendo l’esplorazione, si scopre la NS Foundation Jewelry Collection (Stai cercando un regalo perfetto per un fan di Nicolas Sparks?) dove troviamo gioielli ispirati ai suoi romanzi.

Per concludere, le notizie che si possono rintracciare in rete su di lui ci portano a immaginarlo come una brava persona che ha avuto fortuna, dedita alla famiglia, caritatevole, attenta agli interessi e ai diritti dei giovani. Speriamo davvero che sia così e non si tratti dell’ennesimo miliardario borioso, perché se la parte razionale che è in noi suggerisce di evitare accuratamente i film struggenti che ci lasciano con gli occhi gonfi e il naso rosso, c’è sempre quell’angolino romantico che in ciò che quegli stessi film raccontano, in fondo, ci spera.

Barbara Stefanini

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