Sogni di Marzapane – Recensione all’Impero Dipinto

10 Lug

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Sogni di Marzapane

presenta

L’IMPERO DIPINTO

di Barbara Stefanini

Recensione a cura di Grazia

Nella mia recensione, pubblicata un paio di giorni fa, specificai che non avrei letto romanzi erotici per qualche tempo. Scrissi ciò in quanto amareggiata e sconfortata da quel numero sempre crescente di libri che svalutano un genere amato da grandissimi scrittori del passato.

Ho tenuto fede alla mia promessa, cimentandomi in qualcosa che mai avrei pensato di fare: leggere fantasy.

Come tutti voi, cari lettori, ho generi letterari che mi ispirano, altri che non stimolano poi molto la mia curiosità.

Il fantasy è uno di questi e devo ammettere che solo in termine sinora faceva viaggiare la mia mente verso terre lontane, magiche, abitate da creature strane, talvolta malefiche. Sarà il classico preconcetto, sarà il solito pregiudizio, certo è che i racconti fantastici non mi hanno mai entusiasmata.

Sapete sicuramente che io e le mie colleghe siamo attive su Facebook, tramite una pagina dedicata interamente al blog ed è proprio su questa pagina che ci è giunta una mail inaspettata, quella della scrittrice Barbara Stefanini.

Ci chiedeva se eravamo disposte a leggere il suo primo romanzo, Impero Dipinto, primo, peraltro, della sua trilogia. Ho accettato io la sua richiesta, che successivamente è divenuta una vera e propria sfida con me stessa.

Appurato il genere scelto dall’autrice, con leggero tentennamento, ho iniziato questo nuovo compito.

Impero Dipinto, libro rientrante nella sfera del self publishing, si apre con una missione archeologica: gli studiosi portano alla luce un antico quanto prezioso reperto, precisamente un libro. Una fonte scritta ben conservata, che, presumibilmente, aiuterà gli archeologi a ricostruire le gesta degli antenati.

Un breve ma significativo passo offre notizie rilevanti da tenere a mente, caro lettore, nella lettura della recensione:

Gli Dei vegliano sull’Impero Dipinto e indicheranno i loro prediletti:

– l’imperatore, guida suprema, favorito del Sole;

– il Pantelico Adamantino, suo braccio destro e ministro degli Dei, pupillo della Luna;

– i Pantelici Consiglieri, che affiancheranno i sovrani dei Quattro Regni, protetti dalle stelle;

– i Pantelici Maestri, che insegneranno agli allievi e saranno benedetti da tutti gli Dei.”

Impero Dipinto, oltre ad essere il titolo di questo consigliassimo romanzo, è una terra immaginaria, suddivisa in quattro regni. Su queste terre vegliano gli Dei, entità di massima importanza, che decidono le sorti di chi vi abita. TerraVerde, TerraBlu, TerraRossa e TerraGialla sono i regni che lo compongono, ove regnano re e regine, sapientemente supportati dai Pantelici, consiglieri e maghi, scelti dagli Dei stessi all’età di vent’anni. I Pantelici sono membri delle corti, ovvero principi e principesse, figli e figlie dei sovrani. Ma soffermiamoci un attimo sulla vecchia generazione, per poter, in seguito, accennare alla nuova.

Venanzio, Baldovino, Rachele e Guglielmo sono i sovrani dei nostri regni e vengono descritti dalla Stefanini con sapienza e segni distintivi ben visibili: Venanzio, re di TerraVerde, uomo possente e leale; Baldovino di TerraBlu, amato e rispettato; Rachele, regina di TerraRossa, bella ma decisamente fragile ed infine Guglielmo di TerraGialla, fiero e dal carattere dominante.

Questi sono i quattro pilastri dei quattro regni vasti, di cui si parla non soltanto per i personaggi che vi abitano, bensì per i loro luoghi, usi e costumi. Nulla è lasciato in sospeso, niente appare superficiale. Tutto ciò di cui il lettore necessita è ben precisato e soprattutto diviene un mezzo per comprendere la trama.

Come ogni reggente che si rispetti, anche i nostri monarchi hanno dei figli e sono loro su cui, a mio dire, bisogna porre attenzione: Vittoria, Brando, Rebecca, Romana, Giacomo e Giuliana. Sono belli, giovani, sono principi e principesse, il cui destino sembra in parte deciso per volontà dei genitori, che pensano ad unioni e fusioni per mezzo dei  matrimoni. Ma nessuno deve dimenticare gli Dei, che hanno in serbo decisioni diverse, che nessuno può evitare. Un chiaro esempio sono Brando e Romana, eletti Pantelici.

Non solo, in una terra felice e prospera, gli Dei decidono di cambiare ancora una volta le carte in tavola, mettendo alla prova i giovani principi. Dinanzi a questa nuova sfida, i giovani saranno capaci di resistere a vizi come il potere, passioni al fine di governare degnamente?

Sogni di Marzapane questo, ovviamente, non lo svela, in modo da lasciare a voi lettori la possibilità di godervi questo magnifico romanzo.

Impero Dipinto rientra nel genere fantasy, ma sono d’accordo con l’autrice che lo definisce una sorta di favola. Una favola che, tuttavia, mostra dei personaggi veri, concreti e reali, non così distanti dalla nostra quotidianità. Uomini e donne normali, che vengono mossi da sentimenti ed ambizioni personali.

La lettura di Impero Dipinto è attraente, ti cattura dalla prima all’ultima pagina. C’è sempre quel qualcosa che ti spinge ad andare oltre e farti comprendere quanto poi le favole non siano altro che uno specchio, in cui noi stessi ci riflettiamo.

Barbara Stefanini è una scrittrice con la S  maiuscola, una scrittrice onesta, che si presenta al pubblico con una preparazione non indifferente. Un’autrice seria, che pubblica un prodotto serio.

Questo è l’esatto momento in cui entro in crisi e mi adiro, perché mi chiedo ancora come sia possibile che scrittori di questo tipo non abbiano più successo di quello di cui già godono. Impero Dipinto si apre con uno stile eccellente, dinanzi al quale bisognerebbe solo inchinarsi.

Ho amato questo romanzo in primis per lo stile, che mi ha permesso di osservare la bellezza della lingua italiana e la terminologia che la compone. Un romanzo italiano, che mi ha fatto respirare aria buona.

E che dire del racconto? Un susseguirsi di capitoli non molto lunghi, ma capaci di mantenere attiva e stimolare la curiosità del lettore. I classici capitoli dalla domanda finale “e cosa succederà dopo?”.

Forse non cambierò poi molto la mia idea sul genere fantasy, ma una cosa è certa: molti dei suoi autori sono ampiamente superiori a quelli da fama nazionale ed internazionale, alcuni dei quali non sempre riconfermano il primo successo.

Barbara Stefanini è stata una piacevole scoperta, una scrittrice che realmente mi ha stupita. Consiglio a chiunque leggerà questa recensione di dare un’opportunità a Impero Dipinto, indipendentemente dai propri gusti, poiché, nelle sue pagine, ci ritroverete molto più di quanto voi stessi pensiate.

Un buon acquisto, che fa bene al cuore, alla mente e soprattutto a chi è alla ricerca di un buon romanzo.

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