Su 35mm: Orgoglio e Pregiudizio

15 Lug

Read&Watch – Tutte le strade portano a Jane Austen

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“E’ cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie.”

Questo incipit vi ricorda qualcosa?

Così inizia l’immortale Orgoglio e pregiudizio (Pride and Prejudice) di Jane Austen. Fu pubblicato nel 1813, ma ci sono libri – e storie – che non hanno età.

Da questo libro sia il cinema che la televisione hanno davvero attinto a piene mani e non hanno scherzato neppure con il resto dei romanzi di questa autrice. Le produzioni più conosciute sono probabilmente Ragione e sentimento (1995) diretto da Ang Lee, con Emma Thompson, Kate Winslet, Hugh Grant e Alan Rickman e Emma (1996) diretto da Douglas McGrath, con Gwyneth Paltrow e Jeremy Northam.

Ma Orgoglio e Pregiudizio fa davvero la parte del leone. Diamo uno sguardo a questa enorme produzione e scopriamo qualche piccola curiosità.

La prima versione cinematografica è del 1940, interpretata dal mito Sir Laurence Olivier e Greer Garson, ma di certo ne ricorderete tutti l’ultima – almeno per ora – con Keira Knightley e Matthew Macfadyen, uscita nel 2005 . Tra queste se ne contano almeno altre sette, tra film per il cinema e serie televisive.

Rivedere al giorno d’oggi il film del 1940 è piuttosto buffo, non tanto per la recitazione, che allora era ovviamente molto diversa rispetto all’attuale, quanto perché è stato ambientato in un’epoca differente rispetto al libro, e questo al fine di poter riutilizzare i costumi indossati in Via col Vento,girato l’anno precedentePizzi, crinoline e grandi cappelli al posto degli austeri abiti stile impero e delle cuffiette. E se Laurence Olivier è un altezzoso e, in fondo, credibile Mr. Darcy, la trentaseienne Greer Garson che interpreta la giovane Elizabeth Bennet è davvero improponibile.

La versione recente con la Knightley è un po’ deludente, anche se resta un discreto film. Elizabeth sembra quasi una contadina, mentre il libro presenta la famiglia Bennet come gente non ricchissima, ma più che dignitosa. I maiali che girano per casa appaiono un po’ eccessivi. E’ pur vero che ogni sceneggiatore o regista interpreta a modo suo storia e ambientazione, ma gli appassionati di Jane Austen sono dei puristi e non amano molto i grandi cambiamenti. Nel complesso il film va comunque visto. Donald Sutherland è uno splendido Mr. Bennet (anche migliore dell’originale) e le musiche, dell’italiano Dario Marianelli e candidate all’Oscar 1996, davvero molto belle.

Jane Austen vanta un popolo di fedeli e appassionati ammiratori che, periodicamente, eseguono il rito della rilettura o dell’ennesima visione del film (probabilmente entrambe) e crediamo di interpretare il pensiero della grande maggioranza del pubblico femminile affermando che la migliore trasposizione in video del nostro libro prediletto è la serie televisiva del 1995 realizzata dalla BBC.

I vari attori secondari posso essere ritenuti più o meno indovinati (la bellissima Jane del libro, sorella di Elizabeth, è del tipo “non è bello ciò che è bello” e la stessa Elizabeth a qualcuno piace e ad altri meno, anche se obiettivamente Jennifer Ehle è una brava attrice), ma questa serie ha il pregio di presentarci finalmente l’uomo che milioni di donne romantiche di tutto il mondo hanno immaginato mentre sfogliavano quelle pagine; un meraviglioso Mr. Darcy che appare uscito direttamente dalla penna della Austen: Colin Firth. Si dice che il nostro eroe si sia un po’ stufato di essere continuamente identificato con Darcy – anche se lo ha reso noto al grande pubblico internazionale – specie dopo quasi vent’anni, un recente Oscar come migliore attore e un’infinità di altri importantissimi riconoscimenti, ma temiamo che la sua sia una battaglia persa.

Un paio di curiosità su tutte: nel libro Il Diario di Bridget Jones non è un caso che il protagonista maschile si chiami Darcy e tantomeno lo è che Firth sia l’interprete del film che ne è stato tratto, visto che è stata una richiesta specifica dell’autrice, grande fan del romanzo.

La seconda è davvero bizzarra. Giusto un anno fa, in occasione del duecentesimo anniversario del romanzo, i londinesi si sono ritrovati una enorme statua di quasi quattro metri raffigurante – con un po’ di fantasia – Colin Firth in camicia bianca di lino che emerge dal laghetto all’interno di Hide Park. Si tratta di un’operazione di marketing per presentare un nuovo canale televisivo dedicato ai drama. Rappresenta la scena  – che peraltro nel libro non esiste – votata in un sondaggio al primo posto dal pubblico inglese tra le scene TV più memorabili di sempre.

La figura della Austen e i suoi romanzi hanno poi liberamente ispirato tutta una serie di film contemporanei. Citiamo Becoming Jane (biografia notevolmente romanzata della scrittrice, con Anne Hathaway) , Lost in Austen (una moderna ragazza newyorkese si ritrova catapultata nel suo romanzo preferito), Il Club di Jane Austen (dove si intrecciano le storie di un gruppo di sue appassionate lettrici), Matrimoni e pregiudizi (dal punto di vista di Bollywood), ma ce ne sono molti altri.

Concludiamo con una chicca:

“Confessione: ho letto Orgoglio e Pregiudizio almeno duecento volte! Un lessico da perdere la testa: parole come “laddove”, “iattura”, “tripudio”… Patisco le pene dell’inferno. Elizabeth e il Signor Darcy alla fine vivranno insieme? Leggilo, ti piacerà!”

Chi lo dice?

Meg Ryan (Kathleen) a Tom Hanks (Joe Fox) nel delizioso C’è posta per te. E quale libro pensate che lei porterà al loro primo appuntamento, insieme a una rosa rossa, per farsi riconoscere?

Niente male per una signorina inglese nata nel 1775 che non è, praticamente, mai uscita di casa…

Barbara Stefanini

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